venerdì 24 maggio 2019

ACCORDO TRA LA CASALEGGIO &ASSOCIATI E GEORGE SOROS ?

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ACCORDO TRA LA CASALEGGIO &ASSOCIATI E GEORGE SOROS ?
DALLE AMMISSIONI FATTE DA UN EX COLLABORATORE DELLA CASALEGGIO E DALLA DOVIZIA DI PARTICOLARI CONTENUTI NEL POST, SI HA LA CHIARA SENSAZIONE CHE IL NARRATO SIA VERITIERO E PERTANTO VALE LA PENA RIPORTARLO. ASSODATA QUINDI LA VERITA’ SI POTRANNO CAPIRE I MOTIVI PER I QUALI SU MOLTI CONTENUTI IL MOVIMENTO DI BEPPE GRILLO “5 STELLE” HA CAMBIATO APPROCCIO PER ESEMPIO LA CLANDESTINITA’ , IL RAPPORTO CON L’EUROPA, LA SOTTOMISSIONE ALL’EURO ED ALLE DISPOSIZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA, SI SPIEGA ANCHE L’ATTUALE RAPPORTO DEL MOVIMENTO E DELLA CASALEGGIO RISPETTO AI MEDIA PRIMA ASSOLUTAMENTE BOICOTTATI ED ORA ASSIDUAMENTE FREQUENTATI . 
MA DI FRONTE A TUTTO CIO’ COME SI SENTE LA POPOLAZIONE STELLATA DEI GRILLETTI VENENDO A CONOSCENZA DI ESSERE STATA INGANNATA E TROVANDOSI A SUA INSAPUTA COMUNQUE CONNESSA CON GEORGE SOROS , TRISTEMENTE CONOSCIUTO COME IL PATRON DEL PROGETTO DELLA PRIVATIZZAZIONE DELLE BANCHE CENTRALI , DELL’IMPOSIZIONE DELL’EURO E DELL’EUROPA COME STRUMENTO SEMPLIFICATO DI CONTROLLO DI PIU’ POPOLI E PEGGIO DI OGNI COSA … DEL DISEGNO DI SOSTITUZIONE ETNICA DELLA POPOLAZIONE ITALIANA PENSANTE, CON UN ORDA DI CLANDESTINI DI POCHE ESIGENZE E DISPONIBILI AD UBBIDIRE E LAVORARE SENZA PRETESE E RIVENDICAZIONI PENSIONISTICHE TUTTO PER IL SOLO TORNACONTO DEL POTER FINANZIARIO, DA ESPANDERE POI A TUTTA L’EUROPA . 
RIPORTO IL POST INTEGRALMENTE : 
Adesso spunta qualcosa di grosso che rende bene l'idea delle astuzie della Casaleggio Associati, ben avvezza a certi stratagemmi. Un documento della discussa Open Society Foundations (una delle più grandi fondazioni private al mondo che supportano gruppi per i diritti umani, con un budget annuale di oltre 900 milioni di dollari), la società che fa capo all'87enne miliardario americano George Soros (nato a Budapest in una famiglia ebraica, ha un patrimonio di 25,2 miliardi di dollari, una delle trenta persone più ricche del mondo), molto chiacchierato per le sue attività speculative (condannato per insider trading) e di una filantropia sospetta (ha spostato 18 miliardi di dollari alla Open Society Foundations per pagare meno tasse in quanto le donazioni sfuggono alle imposte), dimostra che la Casaleggio Associati ha incassato dalla Open Society Foundations di Soros, 248mila dollari dall'agosto 2017 al marzo 2018 per un progetto volto «a cambiare, a spingere gli elettori e i candidati alle elezioni politiche del 2018 a cambiare strategia su migrazioni ed euroscetticismo». E viene indicato pure un referente, Luca Elauteri, socio fondatore e amministratore dal 2004 della Casaleggio Associati con tanto di e-mail (info@casaleggio.it). Elauteri si occupa di Content e Social Media Strategy nell'ambito di editoria digitale e dei new media. Questo documento è stato scoperto da Alessandro Cerboni, bioingegnere di Arezzo, vice presidente di Assocompliance, per anni vicino al M5s che conosce tutti gli scheletri negli armadi della Casaleggio, una persona troppo intelligente e qualificata per restare con la banda Di Maio (infatti lo segarono alle «parlamentarie»).
La Open Society Foundations ha iniziato a lavorare in Italia nel 2008, proprio un anno prima della fondazione del M5s. Ovviamente la Casaleggio Associati bolla la notizia come una fake news, ma il dubbio resta. Sarà per questo che per tutta la campagna elettorale il M5s non è stato più antieuro come lo era invece agli inizi e non si è più scagliato contro gli immigrati? Chi c'è al servizio delle lobby estere o viene influenzato dalle stesse? Ad avvalorare questo documento, la notizia che gli «uomini di Soros» avrebbero contribuito a scrivere il programma di governo del Movimento 5 stelle sui migranti: la denuncia, pubblicata a gennaio, fu fatta da Francesca Totolo che, su Il Primato Nazionale, scrisse un articolo dove dimostrava i legami tra la Open Society Foundations e il M5s. «Il ricollocamento dei richiedenti asilo» è stato redatto da Maurizio Veglio, noto avvocato tra i membri di Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione), associazione fondata e finanziata dalla Open Society Foundations. L'Asgi ha aderito a numerose campagne pro-immigrazione volte a favorire l'accoglienza dei migranti e pro-ius soli e c'è un collegamento diretto tra alcune parti del programma sui migranti del M5s e l'Asgi, associazione che spesso fa causa ai sindaci di centrodestra.
Del resto i legami tra i grillini e Soros esistono da sempre. Lorenzo Fioramonti, ministro ombra dello Sviluppo Economico per il cinquestelle, ha lavorato per la Fondazione Rockfeller e scrive su Open Democracy, sito legato alla Open Society Foundations.
E due anni fa Di Maio pranzò coi vertici della Commissione Trilaterale, la somma dei poteri forti dell'Occidente fondata dal banchiere Rockefeller, che insieme a Soros era considerato uno dei due burattinai del mondo. Onestà
fonte Sergio Benedetto

G 26 MAGGIO VOTIAMO LEGA E VOTIAMO L'AMICO ALFONSO FIORE

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BUONGIORNO AMICI STIAMO AGLI SGOCCIOLI E UNA FRAZIONE DI SECONDO O DI MINUTI X AVERE UN CAMBIAMENTO FORTE E COME SALVARE IL CALCIO X LA NOSTRA città SE CONSIDERIAMO I SACRIFICI DEL NOSTRO CARO ANZI CARISSIMO AMICO ALFONSO FIORE DIAMO VALORIZZAZIONE. NEL SOCIALE CULTURA SPORT IL SUO PROGRAMMA E STATO UN VERO GIOIELLO IL G 26 MAGGIO VOTIAMO LEGA

fonte Francesco Radogna

mercoledì 22 maggio 2019

Ogni giorno Bergoglio fa il suo comizio.

Risultati immagini per bergoglio bacia i piedi a soros

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Ogni giorno Bergoglio fa il suo comizio. Anche Lucia Annunziata ieri celebrava "l'opposizione di papa Bergoglio" a Salvini. È singolare che il fronte anti-Salvini che lo acclama - fatto in gran parte di laicisti, anticlericali, atei, comunisti e postcomunisti - riconosca entusiasticamente "il ruolo di vero oppositore a un monarca teocratico" (come lo definisce il sito di D'Agostino). Hanno restaurato il papa re, con tanti saluti alla laicità dello Stato e al Concordato.
Eppure, come Pastore della Chiesa universale, Bergoglio avrebbe ben altre cose di cui occuparsi. A cominciare dalla crisi della fede: in Italia, per esempio, un recente studio della Doxa parla di un crollo del 7 per cento dei credenti negli ultimi cinque anni (proprio i suoi anni).
Per non dire delle persecuzioni che subiscono i cristiani. In questi giorni non c'è stata solo la strage di cristiani nelle chiese dello Sri Lanka, alla messa di Pasqua (decine di bambini massacrati). Il Foglio ha titolato: "È guerra globale ai cristiani. Canada, Africa, Asia, Medio Oriente: una settimana di cristianofobia islamista".
TEMI IGNORATI - Ma Bergoglio non si è sentito: aveva da fare la sua campagna elettorale contro Salvini (con rom o migranti). E il suo braccio destro in porpora doveva giocare all'elettricista in un palazzo occupato di Roma. Del resto Bergoglio non vuole proprio sentir parlare di cristiani perseguitati da islamisti e comunisti (al regime cinese ha praticamente consegnato la Chiesa che aveva resistito alle persecuzioni). Lui non critica mai islamisti e comunisti. È ai cristiani che riserva critiche ferocissime e anche insulti (ne è stato stilato un lungo elenco).
Vittorio Sgarbi sospetta che Bergoglio sia ateo. A noi non è dato saperlo. Di certo preferisce occuparsi di politica piuttosto che di Dio. Una politica di estrema sinistra che - per esempio - lo induce a ricevere in Vaticano realtà come il Centro sociale Leoncavallo, ma non i cattolici del Family day o della "Marcia per la vita" che vengono schifati.
La Lega è uno dei partiti più sensibili ai temi cattolici. Ma secondo Il Fatto Bergoglio ha detto su Salvini: «Non posso e non voglio stringergli la mano». Al cattolico Salvini no. Invece ha stretto la mano, pubblicamente, a Emma Bonino che - come si sa - è laicista, ultra abortista e anticlericale. Anzi, Bergoglio è arrivato a indicare proprio la Bonino e Napolitano «tra i grandi dell'Italia di oggi».
TROPPA POLITICA - Nonostante la sua ossessione per il potere (tipica della peggiore corrente gesuitica) va precisato che di solito i leader che Bergoglio sostiene vanno a fondo. Entrò a gamba tesa nelle presidenziali americane contro Trump e Trump vinse, sconfiggendo la laicista Hillary Clinton. Era notoriamente contro Macrì in Argentina e contro Bolsonaro in Brasile ed entrambi vinsero. In Colombia un'altra sconfitta. Lo stesso Pd obbedì all'invettiva bergogliana sui migranti, che sbarcarono a migliaia in Italia, ed è uscito a pezzi dal voto del 2018.
Ieri il braccio destro di Bergoglio, padre Spadaro ha lanciato un'invettiva inorridita contro Salvini perché ha mostrato il rosario alla manifestazione di Milano (Bergoglio preferisce la Bonino e Napolitano i quali hanno ben altri vessilli). Ma Spadaro, che mette al bando Dio dalla politica vietando rosari e crocifissi, dimentica che questo Paese è stato governato per mezzo secolo da un partito che si definitiva "cristiano" e aveva una croce nel simbolo. Un partito che la Chiesa ha assai sostenuto. "Cristiano" si dice anche il partito della Merkel. E negli Stati Uniti i presidenti giurano sulla Bibbia.
Molti in Vaticano hanno dimenticato Dio e pretendono che tutti facciano lo stesso. Ma il popolo cattolico non vuole tradire la propria fede e i propri valori. A un Bergoglio che fa dichiarazioni sgradevoli (perfino su Gesù) e fa politica di sinistra, la maggior parte dei cattolici preferisce Salvini che invoca la Madonna a protezione dell'Italia e dell'Europa e che fa tesoro dell'insegnamento di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Sono loro la Chiesa vera.
di Antonio Socci

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venerdì 17 maggio 2019

SALVINI A FOGGIA


"Non voglio aver niente a che fare con voi". Così Salvini gela Merkel e Macron



Scontro a distanza. La Merkel attacca: "Non voglio la Lega nel Ppe". E Salvini la gela: "Noi non stiamo con chi ha rovinato l'Europa in questi anni"
di 


Lo scontro è a distanza e riguarda il futuro assetto dell'Europarlamento. Da una parte c'è Angela Merkel, che blinda il Ppe da qualsiasi intesa con i sovranisti, dall'altra c'è Matteo Salvini che non intendefarsi accostare per nessuna ragione ai "vecchi" leader che hanno contribuito a far sgretolare l'Unione europea.
"Noi - ha rimarcato il leader leghista durante un comizio a San Severo, in provincia di Foggia - vogliamo salvare l'Europa che non è quella dei burocrati, dei banchieri, dei finanzieri e di chi l'ha rovinata in questi anni".
"Molti sono preoccupati per l'Europa, anch'io lo sono". È da giorni che la Merkel va ripetendo in giro che non vuole alcun accordo con i sovranisti. Avversità che oggi ha voluto nuovamente esprimere in una intervista alla Stampa"Da questa preoccupazione nasce in me un senso di responsabilità ancora più forte che mi spinge a occuparmi assieme ad altri del destino di quest'Europa", ha spiegato la cancelliera tedesca dicendo chiaramente che non vuole la Lega nel Partito popolare europeo (Ppe). "È evidente che abbiamo approcci diversi, per esempio nella politica migratoria - ha tagliato corto - già questo è un motivo per cui il Ppe non può aprirsi al partito del Signor Salvini".
Se da una parte la Merkel non vuol sentir ragioni di un confronto con Salvini, dall'altra non si tira indietro dal pungolare l'Italia facendo leva sulla complicata situazione economica del nostro Paese. Pur augurandosi che "l'Italia trovi la strada verso una maggiore crescita", ha fatto notare che "dipendiamo tutti gli uni dagli altri""Lo abbiamo visto nella crisi dell'euro - ha, poi, detto nell'intervista alla Stampa - nessuno nella zona euro agisce in modo autarchico o isolato. Questo vale anche per la Germania, se da noi dovesse indebolirsi la crescita".
I toni duri della Merkel hanno lasciato indifferente Salvini. Che non aveva mai avanzato il desiderio di entrare nel Ppe. Anzi, quando nei giorni scorsi aveva intrato il premier ungherese Viktor Orban, lo aveva invitato a far entrare Fidesz nel suo gruppo, Europa delle Nazioni e della Libertà (Enf). "Siamo noi che non vogliamo avere niente a che fare con la Merkel e con Macron e con chi ha rovinato questa Unione europea. Noi vogliamo salvare l'Europa che non è quella dei burocrati, dei banchieri, dei finanzieri e di chi l'ha rovinata in questi anni".

sabato 11 maggio 2019

Elezioni europee,Emma Bonino candidata dall'Alde di Macron alla Commissione Ue

Elezioni europee,Emma Bonino candidata dall'Alde di Macron alla Commissione Ue

*Emma Bonino candidata dall'Alde alla presidenza Commissione Ue

L'ex ministro degli Esteri dei Radicali Emma Bonino, fondatrice di +Europa è candidata dai liberal-democratici del gruppo Alde (quello di cui fa parte anche l'En Marche di Emmanuel Macron) a guidare la Commissione europea. Lo ha annunciato il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, nel corso di una conferenza stampa. "Chi vota +Europa, vota per eleggere Emma Bonino alla presidenza della Commissione europea", ha detto Della Vedova, spiegando che Alde ha individuato un gruppo di sette personalità che si candidano alla guida delle istituzioni europee dopo le elezioni. Del gruppo fanno parte, tra gli altri, Margrethe Vestager e, appunto, Emma Bonino. Emma Bonino è gia stata commissario europeo alla politica dei consumatori e agli aiuti umanitari.

Europee: Bonino, io candidata presidente Commissione per Ue piu' forte

"Un'Europa piu' forte per i prossimi 70 anni, possiamo farla solo noi, che abbiamo coscienza della strada percorsa fin qua. Ecco perche' mi sono rimessa in gioco, ecco perche' ho accettato la proposta di essere fra i candidati per la presidenza della Commissione europea". Lo ha detto Emma Bonino, nel corso di un'iniziativa di +Europa per le elezioni europee. 

venerdì 10 maggio 2019

Abbiamo deciso di dare una mano ad ALFONSO FIORE e alla LEGA.

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Carissima/o
La politica è l'amministrazione rappresentano un impegno con sé stessi e con gli altri.Un impegno ricco di stimoli che va affrontato con entusiasmo,rispetto,volontà e spirito di servizio.Per provare questa sfida il nostro Movimento Nuova Voce ha deciso di affiancare il nostro Consigliere Alfonso Fiore. La politica è ancora ricca di luoghi comuni,ma pensiamo sia ora che persone di buona volontà mettano a disposizione un po' di tempo per costruire un nuovo modo di far politica,di partecipare alla costruzione del nostro futuro. Abbiamo deciso di dare una mano ad ALFONSO FIORE e alla LEGA. 
A questo punto se ritenete opportuno Vi chiediamo:
- indipendentemente da cosa pensi,anche se sei arrabbiato o deluso per quel che senti alla televisione, anche se ti sembra che chi fa politica lo faccia per i suoi interessi e non per quelli della Città o del Paese, VAI A VOTARE;
- se poi ritieni che la LEGA sia in grado di offrirti scelte coerenti e opportunità, vota per il candidato Sindaco Luigi Miranda
- e se infine credi che Alfonso Fiore possa rappresentarti degnamente nel Consiglio Comunale di Foggia scrivi FIORE nella lista LEGA
- e poi una volta che hai votato non dimenticare che hai lasciato a qualcuno una delega e per questo SOLLECITA, SPRONA e chiedi di poter PARTECIPARE alla persona che hai scelto.
Ti invitiamo nella sede del nostro Movimento Nuova Voce in via Eugenio Masi 11/a per conoscerci e condividere le nostre idee. Grazie

fonte Movimento Nuova Voce

ACCORDO TRA LA CASALEGGIO &ASSOCIATI E GEORGE SOROS ?

ACCORDO TRA LA CASALEGGIO &ASSOCIATI E GEORGE SOROS ? DALLE AMMISSIONI FATTE DA UN EX COLLABORATORE DELLA CASALEGGIO E DALLA DOVIZIA D...